Il Comune di Mogoro (tratto dal sito di Wikipedia)

per maggiori informazioni: http://www.comune.mogoro.or.it/

Mogoro (Mòguru in sardo) è un comune di 4.441 abitanti della provincia di Oristano in Sardegna, nella regione dell'Alta Marmilla. È il sesto centro della provincia di Oristano in ordine di grandezza dopo Oristano, Terralba, Cabras, Bosa e Marrubiu, e il più grande della Marmilla, sebbene molti servizi abbiano sede nel Comune di Ales.

 Il comune è situato nella regione collinare della Marmilla, ai contrafforti meridionali del Monte Arci, di origine vulcanica; per questo nell'epoca prenuragica fu un importante centro di lavorazione dell'ossidiana (che veniva trasportata nel villaggio di Puisteris, nei pressi del bivio sulla SS 131).

Il territorio è attraversato dalla ferrovia Cagliari-Golfo Aranci.

Il punto più alto del territorio comunale è la collina di Cruccu (circa 212 m s.l.m.), situato a metà strada tra Mogoro e Gonnostramatza. Il paese si trova su un altopiano chiamato " Sa Struvina ", delimitato a nord dal Monte Arci e a sud dalla valle del Rio Mogoro (circa 50 km di lunghezza, sfocia nello Stagno di S. Giovanni), il cui corso è sbarrato da una diga costruita negli anni '20, che però non da luogo a nessun lago, ma ha lo scopo di prevenire le inondazioni nella pianura sottostante, dove sono situati i paesi di Uras e Pabillonis.

Monumenti e luoghi di interesse

Architetture religiose

Nel territorio di Mogoro sono presenti cinque chiese, oltre a numerose rovine nelle campagne:

Chiesa di San Bernardino, la parrocchiale, recentemente restaurata
Chiesa di Sant'Antioco
Chiesa della Madonna del Carmine
Chiesa campestre di Santa Maria Carcaxia, nei pressi del bivio sulla SS 131
Chiesa di Sant'Ignazio, moderna, nella borgata di Morimenta.

Nella chiesa di San Bernardino sono conservate le reliquie del miracolo eucaristico del 1604.

Siti archeologici

Nel suo territorio si contano 27 nuraghi, di cui 13 monotorre e 14 complessi; soltanto il nuraghe Cuccurada, visibile dalla SS 131, è attualmente oggetto di scavi.

Nel territorio di Mogoro sono presenti i resti dell'importante antico paese di Bonorcili, sede dell'omonima curatoria del Giudicato di Arborea; Mogoro faceva invece parte della curatoria di Parte Montis.
 

L'economia si basa principalmente sulla pastorizia, sull'agricoltura e l'artigianato.

Sono famosi i tappeti e gli arazzi di Mogoro, oggetto della mostra che si tiene ogni anno nel mese di agosto e che prende il nome di "Fiera del tappeto". Si producono inoltre mobili di pregio, sia nello stile tradizionale sardo, sia in stile moderno. Dalla fine degli anni '80 è stata costruita all'ingresso del paese una zona artigianale, sede delle botteghe prima situate nel centro abitato.

L'agricoltura si basa principalmente sulla coltivazione della vite, del frumento e della barbabietola da zucchero, nella zona pianeggiante a ovest della SS 131. Dagli anni '50 è attiva la Cantina Sociale "Il Nuraghe", i cui edifici sono situati nei pressi del bivio, che produce vini di fama nazionale, come il Semidano di Mogoro.

È rilevante anche il settore edilizio, con numerose piccole imprese che negli anni '70 si erano associate nell'esperienza della Cooperativa Edile.

Il Comune di Mogoro fa parte del Consorzio "Sa Corona Arrubia".

per maggiori informazioni: http://www.comune.mogoro.or.it/

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